Guided and automated test workflows for hardware products.
Documento
Manuale applicativo FemtoBench
Versione
1.0.4
Lingua
Italiano
Aggiornamento
22 settembre 2026
Stato
Edizione aggiornata
Edizione: 0.6 Interfaccia documentata: FemtoBench 0.1.27
Scenario fittizio di riferimento: Controllore Demo-24 e Banco collaudo
finale 01. Lingua: italiano.
Manuale applicativo FemtoBench
Questo manuale descrive come usare le funzioni di FemtoBench per
ottenere risultati concreti. Il manuale operativo costituisce il
riferimento per ogni schermata e controllo.
La progettazione di prodotti, banchi, profili e sequenze richiede
l’edizione Base. Una postazione con edizione
Runtime usa le definizioni già preparate e presenta
soltanto le funzioni operative, i risultati, le opzioni consentite e la
configurazione locale di stazione.
Lo scenario guida riguarda un controllore industriale a 24 V. Il
banco dispone di Modbus TCP, un canale diagnostico ASCII su UDP, un
servizio HTTP, BLE e una fixture esterna. La procedura identifica il
campione, verifica comunicazione e misure, comanda un’uscita e genera il
rapporto della sessione.
Configurare una
nuova procedura di collaudo
Usare questo flusso quando si introduce un nuovo prodotto o una nuova
procedura di test.
Aprire Prodotti.
Creare il prodotto con Nuovo.
Inserire nome, cliente e descrizione.
Aggiungere le varianti necessarie nella tabella
Varianti.
Salvare con Salva.
Aprire Configurazioni banco.
Creare il banco con Nuovo.
Inserire nome, descrizione e directory dei rapporti, se
prevista.
Aggiungere le risorse disponibili sul banco e salvare.
Tornare in Prodotti, associare il banco e
configurare i parametri specifici del prodotto.
Aprire Profili di comunicazione.
Creare un profilo per banco e prodotto.
Aggiungere le associazioni richieste dalla procedura.
Configurare la destinazione di ogni associazione tramite
Configura….
Provare le associazioni critiche con Prova
associazione… e salvare il profilo.
Aprire Sequenze di test.
Creare la sequenza con Nuovo e selezionare il
profilo.
Associare le varianti abilitate.
Inserire sezioni, preparazioni e step di test.
Salvare e risolvere gli errori di validazione.
Delegare, se necessario, i parametri che potranno variare tra
postazioni.
Configurare tali valori sulla postazione da Configurazione
stazione.
Aprire Stazione di esecuzione ed eseguire una prova
completa.
Aprire Risultati e verificare esito, misure e
rapporto PDF.
Il prodotto costituisce il punto di partenza della configurazione.
Creare prodotto e varianti
Aprire Configurazione > Prodotti.
Premere Nuovo.
Inserire Nome, Cliente e
Descrizione.
Aggiungere una riga in Varianti per ogni variante
collaudabile.
Premere Salva.
Usare varianti quando la stessa famiglia prodotto richiede firmware,
hardware, limiti o sequenze differenti.
Per lo scenario Demo-24 si crea la variante 24 V -
Ethernet. Una futura versione 48 V può usare una variante
distinta e una sequenza con limiti elettrici dedicati, mantenendo
anagrafica e associazioni comuni.
Configurare un banco
Aprire Configurazione > Configurazioni
banco.
Premere Nuovo.
Inserire nome e descrizione del banco.
Impostare Directory esportazione rapporti se i
rapporti devono essere salvati in una directory predefinita.
Aggiungere le risorse fisiche disponibili.
Abilitare le risorse effettivamente usabili sul banco.
Nella tabella Dettagli risorsa, selezionare
Modificabile dall’operatore solo per i parametri che
devono poter variare localmente tra postazioni.
Per dispositivi esterni presenti sul banco, ad esempio uno speaker
Bluetooth, compilare i campi identificativi richiesti in
Dettagli risorsa.
Premere Salva.
Aprire Prodotti, selezionare il prodotto e
abilitare il banco nella tabella Banchi.
Espandere Configurazione risorsa banco, verificare
i valori specifici del prodotto e salvare.
Il banco raccoglie le risorse disponibili nella postazione fisica.
Configurare un
dispositivo esterno di banco
Usare questa procedura quando una sequenza deve conoscere un
dispositivo fisico del banco, ma FemtoBench non deve controllarlo
direttamente.
Aprire Configurazione > Configurazioni
banco.
Selezionare il banco.
Premere Aggiungi nella sezione
Risorse.
Selezionare Fixture esterna come modulo.
Scegliere Fixture esterna personalizzata.
Assegnare un nome riconoscibile alla risorsa.
In Dettagli risorsa compilare la tabella
Campi con Nome, Tipo
dato, Valore, Descrizione e,
quando serve, selezionare Modificabile dall’operatore.
Il campo ID campo viene generato automaticamente dal
nome ed è mostrato disabilitato perché non è modificabile
direttamente.
Aggiungere o rimuovere righe in base ai dati richiesti dalla
sequenza.
Salvare il banco.
Le sequenze possono usare i campi configurati come variabili
disponibili durante l’esecuzione. Per una risorsa bt-audio,
il MAC address è disponibile come:
${bench.resource.bt-audio.macAddress}
Nell’esempio il comando BT CONNECT usa questa variabile
per chiedere al prodotto di collegarsi allo speaker Bluetooth del banco.
Il protocollo del DUT richiede il MAC con i separatori
:.
Adattare la
configurazione alla postazione
Usare questa procedura per indirizzi IP, porte, nomi BLE o
identificativi di fixture che differiscono tra postazioni, senza
duplicare la configurazione portabile.
Nell’edizione Base, aprire Configurazioni banco e
selezionare il banco.
Selezionare una risorsa e marcare Modificabile
dall’operatore esclusivamente sui parametri che l’operatore
potrà sostituire localmente.
Salvare il banco ed esportare la configurazione con il plugin
Import/Export.
Sulla postazione Runtime importare il bundle con lo stesso
plugin.
In Opzioni > Utenti, autorizzare l’operatore con
Configurazione stazione.
Sulla postazione, aprire Configurazione
stazione.
Selezionare Prodotto, Banco e
Risorsa.
Selezionare Override per ciascun parametro da
sostituire.
Inserire il Valore locale e premere
Salva.
Aprire Stazione di esecuzione ed eseguire un
controllo di comunicazione.
Il Valore predefinito resta invariato. Se
Override viene deselezionato, la postazione torna
immediatamente a usare il valore predefinito.
La postazione sostituisce soltanto i parametri delegati dal progettista
del banco.
Configurare un profilo
di comunicazione
Aprire Configurazione > Profili di
comunicazione.
Selezionare prodotto e banco.
Premere Nuovo.
Assegnare nome e descrizione al profilo.
Premere Aggiungi nella sezione
Associazioni.
Compilare categoria e nome dell’associazione.
Selezionare protocollo, operazione e tipo valore.
Aprire Configura… per impostare la destinazione del
modulo.
Inserire unità, formato, timeout specifico e tentativi quando
richiesti.
Provare l’associazione con Prova associazione…
quando il banco e il DUT sono collegati.
Premere Salva.
Esempio di denominazione consigliata:
Associazione
Uso
sensor.temperature
Lettura temperatura scheda.
system.version
Lettura versione firmware.
output.relay
Scrittura stato relè o uscita.
diagnostics.reset
Comando diagnostico di reset.
Creare una sequenza di test
Aprire Configurazione > Sequenze di test.
Selezionare il prodotto.
Premere Nuovo.
Abilitare la sequenza con Abilitato se deve essere
disponibile in esecuzione.
Selezionare il Profilo di comunicazione.
Inserire nome, descrizione e criterio rapporto.
Abilitare le varianti compatibili.
Creare una o più sezioni nella Struttura.
Aggiungere step di preparazione e di test.
Per step automatici, usare associazioni e validazioni.
Per step manuali, usare istruzioni operatore e conferme o valori
manuali.
Usare Duplica per creare step simili.
Salvare con Salva.
Esempio di struttura Demo-24
Preparazione - Connessione verifica che il
dispositivo risponda.
Identificazione legge versione firmware e revisione
hardware.
Ingressi e misure legge stato e temperatura e
applica i limiti.
Uscite scrive il setpoint, legge la risposta e
ripristina il valore.
Controllo operatore richiede una conferma visiva
del LED di stato.
Pulizia riporta le uscite in condizione sicura
anche dopo un errore.
La sequenza combina azioni automatiche e controlli dell’operatore.
Validare una
sequenza prima dell’uso operativo
Salvare la sequenza nell’editor e leggere la finestra di
validazione.
Correggere associazioni mancanti, varianti, destinazioni e campi
obbligatori.
Aprire Stazione di esecuzione.
Selezionare banco, prodotto, variante, profilo e sequenza.
Inserire il seriale di prova e verificare il nome dell’utente
autenticato.
Eseguire gli step più critici con Esegui step.
Eseguire una sezione con Esegui sezione.
Aprire Log comunicazione se una comunicazione non
restituisce il valore atteso.
Correggere associazioni o step nelle schermate di
configurazione.
Ripetere fino a ottenere esito stabile.
Eseguire una prova completa con Esegui
sequenza.
Eseguire una sequenza
completa
Aprire Stazione di esecuzione.
Selezionare banco, prodotto, variante, profilo e sequenza.
Inserire il seriale dell’unità.
Verificare il nome dell’utente autenticato, compilato
automaticamente.
Selezionare il criterio di fallimento.
Premere Esegui sequenza.
Seguire eventuali istruzioni a schermo.
Verificare l’esito finale della sessione.
Aprire Risultati per consultare dettaglio e
rapporto.
Se si sceglie un’altra sequenza dopo avere inserito i dati del test,
usare Svuota campi per azzerarli, Mantieni
campi per conservarli oppure Annulla per
rinunciare al cambio. Le colonne Ripetizione,
Tipo e Valore della tabella possono
essere nascoste dalle preferenze per semplificare la postazione.
Configurazione e dati di tracciabilità prima dell’esecuzione.
Eseguire una singola sezione
Aprire Stazione di esecuzione.
Selezionare configurazione e sequenza.
Selezionare nella tabella uno step appartenente alla sezione da
provare.
Premere Esegui sezione.
Consultare stato, misure e log.
Usare questa modalità per diagnostica, validazione sequenza,
assistenza o ripetizione mirata di una parte della procedura.
Eseguire un singolo step
Aprire Stazione di esecuzione.
Selezionare la sequenza.
Selezionare lo step nella tabella.
Premere Esegui step.
Consultare stato e log di comunicazione quando il risultato richiede
analisi.
Diagnosticare un fallimento
Aprire Risultati.
Cercare il seriale o filtrare le sessioni recenti.
Selezionare la sessione fallita.
Controllare lo step con stato FAIL o ERROR.
Espandere Valori risposta e confrontare valore
grezzo, valore formattato, atteso e confronto applicato.
Aprire Stazione di esecuzione con la stessa
configurazione.
Ripetere lo step o la sezione interessata.
Aprire Log comunicazione per verificare
trasmissioni e risposte.
Correggere configurazione, associazione o sequenza quando la
diagnosi individua una definizione errata.
Rieseguire la prova completa al termine della diagnostica.
Nel campione fallito DEMO24-260718-0018 la temperatura registrata è
48,7 °C, oltre il limite massimo di 35,0 °C. Il valore grezzo conferma
la lettura, il confronto Nell'intervallo spiega l’esito e
il log permette di escludere un errore di trasporto.
Individuazione dello step che ha determinato l’esito negativo.
Generare e verificare un
rapporto
Aprire Risultati.
Selezionare la sessione.
Verificare che il criterio rapporto della sequenza consenta
l’esportazione.
Premere Esporta PDF.
Salvare il file nella directory richiesta.
Aprire il PDF e verificare dati di sessione, dettagli, statistiche e
stato finale.
In caso di esito negativo verificare il breadcrumb sezione/step, il
motivo e gli eventuali valori atteso e ricevuto.
Quando l’esportazione automatica è abilitata nelle preferenze,
FemtoBench genera il rapporto al termine di una sequenza completa e lo
salva nella destinazione configurata.
Condividere la
struttura delle sequenze
Per concordare con il cliente il contenuto del collaudo del
Controllore Demo-24, selezionare la sequenza in
Sequenze di test, salvare le modifiche e usare
Esporta documentazione… con il profilo
Documentale. Il PDF mostra sezioni, nomi e descrizioni
dei passi abilitati, senza risultati di esecuzione.
Per preparare le istruzioni del laboratorio scegliere
Tecnico e adattare le opzioni: azioni, istruzioni,
criteri di validazione, tempi, ripetizioni e variabili. Le formule
restano quelle configurate; non vengono eseguite durante l’esportazione.
Prodotti > Esporta sequenze… riunisce le sequenze
selezionate del prodotto in un unico documento. È disponibile anche HTML
autonomo. Il manuale operativo descrive tutte le opzioni e la gestione
dei file esistenti.
Aggiornamento e ripristino
Scaricare il pacchetto completo della versione da utilizzare e
chiudere FemtoBench prima di intervenire sull’ambiente.
Estrarre o installare il nuovo programma in una nuova cartella.
Avviarlo e scegliere Seleziona cartella dati,
indicando l’ambiente esistente.
Confermare l’associazione. FemtoBench verifica licenza e
compatibilità, crea un backup e applica automaticamente le migrazioni
mancanti.
Verificare configurazione del banco e un collaudo sul
Controllore Demo-24 prima di riprendere la
produzione.
Lo stesso pacchetto completo serve per la prima installazione e per
l’aggiornamento. Non occorre installare le versioni intermedie. Conta la
data di pubblicazione della release rispetto alla copertura della
licenza, non il giorno del download. Una licenza esistente che copre la
release non richiede riattivazione.
Se un’estensione impedisce l’aggiornamento, un amministratore può
selezionare i pacchetti compatibili richiesti prima delle migrazioni,
oppure annullare e gestire le estensioni dalla precedente
installazione.
Per tornare a un ambiente precedente, avviare una versione
compatibile di FemtoBench, scegliere Ripristina da
backup, selezionare il file ZIP nella cartella
backups e una cartella dati nuova o vuota. La copia di
lavoro viene ricreata all’istante del backup.
Il ripristino comprende database, licenze, impostazioni ed estensioni
salvati nel backup. Non recupera risultati successivi né file esportati
fuori dalla cartella dati. Conservare l’ambiente aggiornato finché la
verifica è conclusa.
L’aggiornamento dei moduli e dei plugin avviene da
Opzioni, selezionando i file .fbpkg
scaricati. FemtoBench li verifica, li copia e li applica al riavvio con
un backup dell’ambiente; non richiede nuove cartelle dati per le
estensioni.
Riferimenti delle licenze
installate
In Opzioni > Licenze, la prima colonna
Licenza riporta il codice della licenza firmata
associata al componente indicato nella stessa riga. Più licenze possono
coesistere; revisione, copertura aggiornamenti e stato restano visibili
per ciascuna riga. I codici delle estensioni possono comprendere un
suffisso con il tipo e il nome del componente. Il tooltip mostra il
codice completo.
Acquisire
l’identificativo unità durante il collaudo
Quando l’operatore non conosce in anticipo l’identificativo del
dispositivo, selezionare nell’editor della sequenza Obbligatorio
per certificare, scegliere il formato
Riferimento e indicare una lettura, per esempio
${binding.system.mac}. Execution Station mostra il
riferimento in un campo non modificabile e lo sostituisce con il valore
acquisito dopo il PASS del passo produttore, inclusa la validazione.
Il tecnico deve collocare questo passo prima di tutte le operazioni
che usano ${test.unitId} o richiedono
Identificativo unità valido. Se un passo protetto viene
raggiunto prima dell’acquisizione valida, viene saltato e la sessione
rimane non certificabile anche se una lettura successiva riesce. Un
identificativo mancante o non valido impedisce certificati ed etichette,
ma non trasforma da solo l’esito tecnico PASS in FAIL. Per correggere
l’identificativo occorre ripetere la prova; la ripetizione dello stesso
identificativo resta consentita.